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Christian Barnard ed il primo trapianto di cuore PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rossi   
Lunedì 13 Giugno 2011 08:35

Uno degli scopi di questo giornale è quello di riportare sui giusti binari la rilevanza delle notizie scientifiche.
Ciò si rende necessario  poichè essendo  l’informazione d’oggi   mossa esclusivamente dall’economia di mercato e non più dalla lampante importanza oggettiva della notizia, spesso si da più importanza ad eventi di parascienza (vedi il pululare di trasmissioni del tipo "Voyager") che di vera scienza..
Una delle prove più schiaccianti che certifica il degrado informativo dei media verificatosi dagli anni 60 ad oggi è evidenziato da una semplice constatazione: mentre oggi sulle prime pagine si da maggior rilievo al gossip mascherato da evento politico (vedi caso “appartamenti di Montecarlo ed Onorevole Fini ”) negli anni 60 ci si soffermava con più attenzione sugli eventi tecnologici e scientifici di portata epocale (vedi caso Barnard).
Prova ne è che al giorno d'oggi  la notizia relativa alla conclusione dell'opera ingegneristica , per importanza politica, storica e tecnologica, più importante degli ultimi tre secoli , il canale subacqueo della Manica, è quasi passata in sordina, sicuramente ha avuto un risalto meidatico minore ad un centesimo di quello del caso Fini o Ruby.
In questo contesto è dunque normale che venga diffusa a iosa la morte , seppur tragica , dell'ex grande fratello Taricone e non si faccia minimo accenno a quella dell'Ex glorioso dirrettore de "Le Scienze" Enrico Bellone.
Non mi meraviglierei se un domani anche un eventuale atterraggio umano su Marte sia liquidato con un trafiletto a fondo pagina, 

Il 5 Dicembre 1967   , invece, il "Corriere della sera" pubblicava a tutta pagina sul frontespizio : " MI SENTO MOLTO MEGLIO DICE L'UOMO COL CUORE TRAPIANTATO"
Per dare un'idea del peso che allora si dava ad un evento rivoluzionario in ambito medico-scientifico , basti pensare che la dimensione dei caratteri utilizzati dal "Corriere della sera" per annunciare il primo trapianto umano di cuore sono circa gli stessi utilizzati il 12 settembre 2001 per descrivere l'attentato alle torri gemelle di new York o a quelli utilizzati nel 2006 per esaltare la vittoria dell'Italia ai mondiali del 2006.
Se quanto detto sino ad ora non fosse sufficiente , aggiungo che per annunciare in prima pagina la notizia  , vennero scomodati ben 3 giornalisti: Franco Occhiuzzi, Mario Musella ed A.P. (quest'ultimo inviato dell'ANSA).
L'importanza dell'evento è sintetizzato ed enfatizzato dalle prime righe dell'articolo di A.P.
Citta del Capo - 4  Dicembre 1967 - Louis Washkansky , il primo uomo sul quale sia stato eseguito il trapianto del cuore , ha potuto pronunciare qulche parola . Trentatrè ore dopo l'eccezionale operazione egli ha detto ai medici dell'ospedale che si trovavano al suo cappezzale:"Mi sento molto meglio".
Per la prima volta nella storia dell'uomo ua persona ha potuto ritornare a parlare dopo che gli è stato tolto l'organo  con il quale la stessa vita si idetifica, il cuore.
Entriamo ora nella trattazione diretta della vicenda.
Se l'evento fu rivoluzionario dal punto di vista scientifico non meno importante lo fu dal punto di vista filosofico.
Sino al momento in cui, Cartesio per primo, collocò l'anima all'interno della ghiandola pineale e l'intelligenza  più genericamente nel cervello, si pensava che tutte le attività del pensiero partissero dal cuore.
Immaginate cosa sarebbe accaduto se, in epoca galileiana, qualcuno avesse solo vagamente pensato ad di un trapianto di cuore.
L'idea Aristotelica che il cuore sia al centro di tutte le funzioni del pensiero avrebbe fatto si che il semplice accenno alla  possibilità di un trapianto  sarebbe stato sufficiente ad attivare la condanna al rogo.(In quest’ottica chissà quale rivoluzione epocale storico-filosofica giustifica la lunghissima attenzione mediatica al caso Fini).

La gara a chi compisse per primo il trapianto del cuore non fu scontata e in discesa, basti pensare che due settimane prima dell'intervento compiuto a Città del capo la stessa notizia era stata annunciata come prossima,  dall'equipe medica diretta dall'americano DeBakey.
Non era un annuncio isolato ma faceva parte di un programma sui trapianti  che procedeva da anni.
Il mese prima dello straordinario intervento di Barnard gli americani avevno provveduto a d effettuare su 4 bambinette entro i 2 anni  il primo trapianto di fegato , seguito da quello della milza in malati di emofilia.
Chirurghi americani avevano effettuato già circa duecento trapianti di cuore su animali da laboratorio al centro medico di Stanford in California.
Il fatto stesso che il primo trapianto si svolgesse nell'anonima Città del Campo piuttosto che in Russia o in qualche ospedale a stelle e strisce era una notizia di rilevante importanza.
Ciò non tragga però in inganno poichè nonstante Barnard si sia lauerato all'università di medicina di Città del Campo ha compiuto la specializzazione in cardiologia e con essa le prime esperienze chirurgiche a Minneapolis, negli Stati Uniti.
 In quel determinato  periodo, a svolgere il ruolo di  guida spirituale , fu prorpio De Bakey .
Chi era costui ?
DeBakey fu il primo ad interessarsi attivamente sulla reale possibilità di  un trapianto di cuore  , tanto che a soli 23 anni quando era ancora studente all'università di Tulane inventò la pompa peristaltica, attrezzo medico  che solo dopo vent'anni  diventerà essenziale nel regolare,durante i trapianti cardiaci, .  le funzioni tra cuore e polmone.
Durante le operazioni a "cuore aperto", senza l'utilizzo di detta  pompa peristaltica , non ci sarebbe  alcuna possibilità  di poter garantire il continuo flusso di sangue, Flusso  idispensabile per le  continue funzioni metaboliche del corpo umano, in particolare quelle del cervello
Nel quadro generale della battaglia contro gli aneurismi, uno degli argomento trattati  da De Bakey che rappresentò  per Barnard   un fulmine a ciel sereno, . fu la pianificazione di un intervento per un blocco dell'arteria coronaria .
Nel 1964  lo stesso De Bakey fu  il primo uomo al mondo ad applicare  un  Bypass aorto-coronarico.
Dal 1964 al 1967, anno in cui Barnard compì la sua famosa operazione, fu  necessario dover risolvere il più grosso dei problemi legati ad un trapianto di cuore, quello del rigetto.
Se il corpo umano non "accetta" il pezzo estraneo inserito durante l'operazione si determina un infezione generale del malato, che di solito porta al decesso.
Ancora una volta fu De Bakey a risolvere questo problema.
Wikipedia narra
Affinché l'organismo non rigetti il "rattoppo" occorre che si creino dei "pezzi sostitutivi" di una sostanza che non provochi reazioni infettive. DeBakey diventa così uno dei pionieri dell'utilizzo di innesti di Dacron , sostanza chimica recentemente scoperta, per sostituire o riparare i vasi sanguigni . Nel 1958, per contrastare il pericoloso restringimento di una arteria (causato da ndarectomia) esegue il prima efficace angioplastica , utilizzando un innesto in Dacron. Questo intervento consentì l'allargamento della parete arteriale in modo da farla tornare alla giusta dimensione. Da quel momento gli innesti artificiali di DeBakey verranno usati in tutto il mondo per riparare o sostituire vasi sanguigni.

Gli Stati Uniti deglia anni 60 e 70 avevano un predominio tecnologico-scientifico a livello mondiale , ogni anno,  quasi tutti i premi  Nobel erano  ad appannaggio di un raprsentante a stell e strisce.
L'ascesa culturale modiale di allora era quasi totalmente condensata in un solo stato (URSS permettendo) , gli Stati Uniti. 
Interpretavano sempre di più il ruolo che Firenze aveva svolto nel rinascimento , con un'unica differenza : al primato artistico-economico  avevano sostituito quello scientifico-economico.
Immaginate lo scoramento degli americani nel cogliere la notizia che a mettere la solita cigliegina sulla torta , in questo caso dei trapianti cardiaci , non fu uno di loro bensì il  rappresentante di una sperduta nazione africana.Devono aver passato l'equivalente che i russi provarano con il primo atterraggio americano sulla luna avvenuto due anni dopo. 
E a tal proposito , di suo e di non Americano, Barnard aggiunse proprio  la sua esperienza in Russia.
Nel periodo in cui soggiornò a Mosca ebbe cotinui contatti con chirurghi sovietici .
Erano famosi al mondo  per  aver trapiantato cuori e teste a cani.(Se consideriamo che la cagnetta Laika fu anche la prima cavia dello spazio , si denota da parte dei russi una vera e propria scarsa consierazione per questo genere di  animale)
Se aggiungiamo gli esperimenti di Mosca a quelli di Stanford notiamo come    il progresso umano della chirurgia  sia dovuto , purtroppo, passare anche per  questo poco etico espediente.

Per la cronaca va aggiunto che Louis Washkansky morì solo 18 giorni dopo questo famoso trapianto.
Dopo una settimana in cui le condizioni di Washkansky sembrano buone, il 9 dicembre i globuli bianchi nel sangue diminuiscono, il 15 improvvisamente ed inaspettatamenteb la situazione peggiora: diagnosi: polmonite doppia, indotta dai farmaci immunosoppressivi somministrati al paziente  . Gli immunosoppressori sono farmaci usati per il controllo di gravi manifestazioni allergiche, malattie autoimmuni e appunto malattie correlate ai trapianti. Tra il 16 e il 20 dicembre le condizioni di Washkansky diventano gravissime, la polmonite non è curabile.  La notte del 21 dicembre 1967 Washkansky muore,
Ma chi era costui ?
Louis Washkansky nacque in Lituania nel 1911, emigrò presto in Sud Africa dove sposò una sua conpatriota . all'atto della sua operazione aveva un figlio di 14 anni di nome Michael.
Va subito detto che quando Barnard gli propose il trapianto di cuore non si trovava in impellente pericolo di morte.
E' vero , da sette anni a quella parte a causa dell'aggravarsi del suo diabete aveva subito be tre infarti , l'ultimo dei quali , tre mesi prima dell'intervento  lo aveva ridotto in fin di vita , ma tra la possibilità di un nuovo infarto a breve e la morte sotto i ferri o  poco dopo l'intervento si prevedeva già allora un obiettiva e  netta preponderanza della seconda possibilità.
Motivo per cui  quando14 giorni dopo Washkansky morì  , Barnnard  venne ferocemente criticato , fu accusato per aver privilegiato il proprio ego e l'immortalità della propria immagine alla vita di un uomo.
L'operazione da un clima di clamore e successo si ribaltò in organizzazione e premeditazione di un omicidio-suicido concordato.
Immagine che si rabbuiò ulteriormente  quando scoprirono le modalità di accettazione dell'intervento.
Fu il professor Barnard che propose a  Washkansky l'intervento e non il contrario, lo definì "Uomo di particolare vitalità, se non fosse stato per quest'uomo coraggioso e desideroso di vivere l'operazione non sarebbe mai riuscita (che eufemismo) ".
Dal canto suo Washkansky accetto subito la proposta  e lo fece in due soli minuti , quando l'equipe di medici gli aveva dato due giorni.
Come spesso capita ciò che è demonio per la stampa, soprattutto se Italiana , spesso diventa eroe per le masse e gli ambienti scientifici.
Dopo questo parziale insuccesso, che comunque rappresentò una pietra miliare per la medicina ed in particolare la chirurgia,  Barnard divenne in pochissimo tempo una vera e propria star .
Non si assisteva a manifestazioni di vera e propria psicosi celebrativa dai tempi di Albert Einstein.
Alcuni giornali italiani malignamente scrivevano "Barnard partecipa a show televisivi, conferenze, tavole rotonde , tutto questo è fuoco di paglia  nessuno avrà il coraggio di scommettere nuovamente la propria pelle per lui"
Invece il secondo trapianto ci fu e pohissimo tempo dopo , il
2 gennaio 1968: il cuore del mulatto Clive Haupt venne installato nel corpo del dentista Philip Blaiberg
Blaiberg nacque nella piccola città di Uniondale. in Sud-Africa  Dopo aver completato gli studi di odontoiatria a Londra, Blaiberg tornò a Città del Capo dove  aprì il suo studio dentistico. Durante la  seconda guerra mondiale, Blaiberg svolse la sua opera di dentista in Etiopia e in Italia .presso l’ Army Medical Corps 
All'età di quarantacinque anni, nel 1954, Blaiberg subì il suo primo attacco di cuore. Successivamente per il susseguirsi di altri infarti fu costrettoa chiudere  il suo studio dentistico, e ritirarsi a Città del Capo. Nel marzo del 1967, il cuore Blaiberg si fermò, quando riprese a battere si pensò ad un vero e proprio miracolo
Blaiberg sopravviverà al trapianto ben 19 mesi, un vero e proprio record in rapporto  al periodo vissuto da Washkansky.

La terza paziente ,Dorothy Fisher , operata da Barnard nel 1969 soppravvisse per 12 anni e Dirk van Zyl trapiantato nel 1971 ben 23 anni, è ovvio che in questi ultimi due casi bisogna considerare il bicchiere mezzo pieno, Barnard poteva allungare la vita dei propri pazienti ma non donargli l'immortalità.
Durante la sua carriera medica Barnard  fu conosciuto come un brillante chirurgo, che contribuì significativamente al trattamento di malattie cardiache come la Tetralogia di Fallot e l'anomalia di Ebstein. Nel 1972 fu promosso Professore di Chirurgia nel dipartimento di Chirurgia dell'Università di Città del Capo.
Barnard morì  a causa di un attacco acuto di
asma mentre si trovava in vacanza a Pafo (Cipro), il 2 settembre 2001. In un primo momento si era diffusa la notizia che fosse morto per un attacco cardiaco, ma ciò fu smentito dalla successiva autopsia.

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 
 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2011 09:27